ECOROSS EDUCATIONAL A DIAMANTE: I BAMBINI DIVENTANO CONTROLLORI DEGLI ADULTI

Alunni attenti e sensibili alle tematiche ambientali. L’assessore Cauteruccio: Proseguiamo su questa strada virtuosa insieme a Ecoross.

Ecoross Educational fa tappa all’Istituto Comprensivo di Diamante. Amore per l’ambiente e una spiccata sensibilità sono le caratteristiche che contraddistinguono i piccoli alunni delle classi quarte della scuola primaria, ai quali è rivolta la proposta educativa di Ecoross, che non esitano a rispondere in maniera pronta ed eccellente agli stimoli ricevuti nel corso delle lezioni.  «Ogni attività educativa ha una progettualità specifica e delle ripercussioni sul futuro dei ragazzi e su quello di tutti noi. È sbalorditivo quanto i bambini siano sensibili alle tematiche ambientali; sono proprio loro che portano a casa nuove abitudini che fanno di noi cittadini responsabili!», queste le parole di Patrizia Barbarello, Dirigente Scolastica dell’Istituto Comprensivo di Diamante, orgogliosa dei suoi ragazzi.

Patrizia Barbarello

La stretta corrispondenza tra educazione civica e un ambiente ordinato e pulito sono ben spiegate dall’assessore all’Ambiente del Comune di Diamante, Antonio Cauteruccio: «I progetti educativi che partono dai più piccoli sono essenziali, continuiamo a battere questa strada virtuosa insieme ad Ecoross che si mostra sempre appaltatore attento, preciso e puntuale. I bambini sono la cassa di risonanza più importante della società perché diventano informatori e controllori in famiglia, e ciò lo testimoniano i numeri. Siamo già ad un 60% di raccolta differenziata, è palese come i dati risentano positivamente di questi meccanismi educativi». L’assessore Cauteruccio sottolinea poi quanto sia strategica una stretta collaborazione tra l’Amministrazione comunale e i cittadini: «Se un’amministrazione comunale offre un servizio, il cittadino è più stimolato alle buone pratiche. Della maggior parte della popolazione, infatti, possiamo ritenerci soddisfatti». C’è ancora qualcuno, tuttavia, che continua a trasgredire. E su questo la linea è chiara: oltre alle sanzioni da applicare, si segue anche la strada della sensibilizzazione al fine di far comprendere al maggior numero possibile di cittadini l’importanza di una corretta raccolta differenziata.  «Qualche sparuta minoranza di cittadini – prosegue l’assessore Cauteruccio – fa fatica ad adeguarsi alle regole. Abbiamo un sistema di monitoraggio del territorio costituito da 10 fototrappole, itineranti e riposizionabili; possediamo altresì un regolamento per la gestione dei rifiuti solidi urbani e assimilati che ha individuato anche le sanzioni da applicare a seconda del tipo di violazione. Questo funge già da deterrente e sta producendo dei risultati».

Antonio Cauteruccio

È proprio la comprensione il fulcro delle lezioni dell’informatrice ambientale Ecoross, Aldina Provenza: «Spiego ai bambini che i rifiuti sono composti da una materia prima che viene riutilizzata, inoltrandoli così nelle varie fasi del riciclo. C’è una parte che desta nei bambini una curiosità particolare – aggiunge – ed è quella degli oli esausti. Dopo le lezioni i ragazzi sanno che vanno conferiti negli appositi contenitori sparsi sul territorio». Ma cosa succede se il modello genitoriale è contrastante con quanto appreso a scuola? «Dico ai ragazzi di arrabbiarsi – conclude la Provenza – di pretendere che gli adulti si comportino in modo civile e adeguato. È per l’ambiente, quindi, è per noi tutti!»

Aldina Provenza

Presente come sempre alla lezione, il dott. Simone Turco, Responsabile dei Servizi di Igiene Urbana Ecoross, che evidenzia come proprio attraverso i bambini si possano diffondere le buone pratiche ambientali. «Nella mission di Ecoross, intento primario è sensibilizzare e informare tutte le tipologie di utenze, in ambito scolastico questo si concretizza con un progetto dedicato alla raccolta differenziata che quest’anno, rivisto nella sua veste, sta riscuotendo un grosso successo. I bambini partecipano in maniera attenta e il feedback è sempre positivo».

Simone Turco

Dietro ad ogni alunno c’è un genitore, c’è la scuola e c’è una comunità. Il dott. Turco pone l’accento su questa identità: «I nostri contenuti didattici permettono una formazione degna del territorio che rappresentano. Nella fattispecie, a Diamante ci troviamo in una comunità molto virtuosa che si coniuga perfettamente con gli obiettivi europei di raccolta differenziata, nonché della nostra progettualità. I meccanismi educativi trasmessi ai ragazzi fanno emergere in loro un forte senso di responsabilità, li rendono trasmettitori di senso civico. In un’epoca in cui vige l’obbligo di fare una raccolta differenziata corretta – conclude il dott. Simone Turco – un bambino ben educato vede ciò non solo come gesto da compiere quotidianamente, ma anche come un valore da instillare in chi non si comporta correttamente, dai genitori all’ambito sociale più vasto».

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