Anche un calabrese tra i cinque maestri restauratori del Duomo di Firenze

Dopo un anno e due mesi è terminato il lungo e delicato lavoro che ha visto protagonista anche Antonio Libonati.

C’è una mano calabrese nel restauro della Porta dei Cornacchini e dell’ultimo tratto di parete del lato nord del Duomo di Firenze. Finalmente, dopo circa un anno e due mesi, è terminato un lungo e delicato lavoro, al quale ha prese parte attiva Antonio Libonati, di Spezzano Albanese (Cosenza), per conto della ditta appaltatrice con la quale ha collaborato: la Leonardo srl di Bologna.

I lavori hanno visto impegnati 5 restauratori, più 2 allievi della scuola lapicidi dell’Opera del Duomo. Ma, in certi periodi si è arrivati anche in 8 a prendere parte al lavoro.

Le metodologie usate per la pulitura sono state varie, a seconda delle esigenze, dalla pulitura superficiale con pennelli a setole dure e spazzole sintetiche e metalliche, fino ai micromotori, alle microsabbiatrici, agli impacchi di ammonio carbonato ed infine il laser.

La Porta dei Cornacchini è la terza porta laterale del Duomo di Firenze e la seconda sul lato nord assieme alla famosa Porta della Mandorla. Alla base del portale si trovano le sculture di una leonessa con cuccioli e di un leone stilofori, sulle cui schiene si poggiano due colonne tortili. La porta risale a circa metà del ‘300.

FONTE: LAC NEWS 24

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